ANTROPOLOGICA

Adding an anthropologist to a research team is like moving from black-and-white TV to color

  • Full Screen
  • Wide Screen
  • Narrow Screen
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

07.03.2010 Sulla via del Paraguay: Arrivo a Santiago

E-mail Stampa PDF

07.03.2010

Arrivo all'aereoporto. Prima dell'atterraggio ci comunicano che dovremo aspettare circa 20 min prima di scendere a causa dI una congestioNe. Ho lasciato temuco con la pioggia. Scendo dalla scaletta. Santiago è più calda anche se alle 21 l'aria è rinfrescata. Scendiamo direttamente sulla pista. Le signore più anziane e un disabile vengono fatti scendere con l'aiuto degli inservienti. Sulla pista c'è un'atmosfera di frenesia. Fatte poche decine di metri trovo i miei bagagli. La consegna bagagli più veloce della storia. Mi districo tra una selva di assistenti che dirigono il flusso dei viaggiatori, fermano i mezzi che transitano e chiedono dove siamo diretti. Un caos ordinato.

In pochi minuti sono fuori. Neanche il tempo di fare una foto. L'aereoporto è pieno di tendoni che fungono da accoglienza per i passeggeri.


Cerco gli incaricati del mio transfer all'hotele. Alla fine arrivo a quello che era il parcheggio a pagamento. Ora ci sono installate le varie compagnie delle navette, i noleggi e i taxi.

Anche in Trans Vip (l,agenzia convenzionata con l'albergo). c'è una frenesia. Questa è santiago, la grande mela del Cile. Quando dico all'autista che vengo da Temuco me la rappresneta come un villaggio di case di adobe. È la normale visione del Cile che sta fuori Santiago, ed in particolare del sud. L'albergo è un classico albergo quattro stelle vicino all'aereoporto. Impersonale e di teansito, ma stasera devo inviare una scheda di progetto e domani occuparmi di costituire la rete. Per cui va benissimo. Oltretutto c'è uno sconto di quasi il 50% perchè non funziona internet.

Polveri sottili: cosa possiamo fare e quali sono le fonti di dati

Qualche giorno fa ho scritto due post sul mio sito personale, uno sulle fonti di emissioni di PM10 e le ordinanze  di idati e uno su "Accendere il fuoco dall'alto: ridurre emissioni e massima efficienza"

Due motivi mi hanno spinto:

1. Sento troppo spesso fare affermazioni senza citare quali sono le fonti. Se non ho dati e fonti, sono opinioni, che possono essere anche giuste, ma non possono essere una base di discussione. ARPAT, Unione Europea e ISPRA non sono ragionevolmente d'accordo, e con minime varia nel riportare che la principale fonte sia il riscaldamento. Mi piace parlare e confrontarmi, ma vorrei farlo su basi ragionevoli e non su sentito dire. SE qualcuno ha studi affidabili per confutare discutiamone. Ho quindi pubblicato Polveri sottili ed ordinanze con alcuni dati per avviare una riflessione sistematica. (Link alla fonte dati dell'immagine ARPAT)

2. Credo imporante pensare a cosa possiamo fare noi, piuttosto che concentrarci sempre su quell oche possono fare gli altri. Nello specifico, possaimo certo rifletter sulle politiche nazionali, ma poi dobbiamo nache pensare a quell che facicamo, dato che se bruciamo le potature, oltre a disperdere la maggior parte dei nutrienti sottratti alla terra, che si concentrano nelle ramaglie e nelle foglie, creiamo una gran quantità di PM10 e PM2,5. Accendere il fuoco dall'alto è una tecnica che da ottimi risultati, semplifica l'accensione del fuoco e riduce le emissioni.

 
You are here: